• Cimiteri d'Italia

    Cimitero monumentale di Milano

    L’architetto progettista di questo complesso monumentale posto al termine della Via Ceresio è Carlo Maciachini (1818-1899), originario di Induno Olona (provincia di Varese), formatosi presso le scuole serali dell’Accademia di Brera. Già conosciuto per il progetto della chiesa serbo-ortodossa di S. Spiridione (detta anche degli Schiavoni) a Trieste (1859) e il completamento della facciata di S. Maria del Fiore a Firenze (1860), partecipò al concorso per il progetto del Cimitero di Milano nel 1863, risultando vincitore all’unanimità. La sua abilità tecnica, probabilmente proveniente dal suo passato di ebanista esperto dell’intarsio, era combinare diverse soluzioni estetiche e architettoniche. Inoltre, Maciachini suggerì il mantenimento di strutture preesistenti, operando un notevole risparmio sul bilancio…

  • Cucina siciliana,  Libri di Storia della Sicilia

    Incontro con l’autore: Salvatore De Pasquale

    Salvatore De Pasquale: artista per passione, cuoco per diletto Salvatore De Pasquale nasce a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), il 9 marzo 1938. Figlio di Caterina Ficarra e di Giuseppe, un falegname chiamato al fronte in occasione della seconda guerra mondiale, lavora alla bottega del padre mostrando notevoli capacità manuali e traendo ispirazione dalla frequentazione di personaggi locali dal grande valore formativo e artistico, come Salvatore Crinò e Nino Leotti. Pur tra qualche difficoltà familiare, Salvatore insegue caparbiamente il traguardo del diploma dell’Istituto d’Arte a Palermo e dell’Accademia di Belle Arti a Reggio Calabria, dove si mette in luce per le sue innovative sperimentazioni tecniche e stilistiche. Il nuovo ambiente consolida…

  • Cucina siciliana

    Dal forno a legna alla cucina economica

    “Fra Otto e Novecento, il vero compagno della cucina era il forno a legna. Nessuna donna di casa ne poteva fare a meno, sia per cucinare, sia per infornare il pane. Con la crescita dei centri abitati, i forni a legna diminuirono di numero: troppo ingombranti e fumosi per ospitarli in città. Tuttavia, c’era sempre qualcuno che, in campagna o in giardino, ne teneva uno, sufficiente per la produzione panaria destinata alla famiglia allargata di un tempo. Fare il pane in casa era un grande risparmio. A volte, la farina arrivava grazie alla generosità di amici contadini, i coltivatori di “pezze”, terreni argillosi adibiti alla semina dei cereali. In paese…

  • Cucina siciliana

    Arte in Cucina

    L’antica cucina contadina (povera, gustosa e con poca spesa) di Barcellona Pozzo di Gotto “In Sicilia, l’osteria, generalmente chiamata ‘a putia du vinu, era il luogo eletto dove si vendeva il vino e si preparava da mangiare. Annesso vi era il magazzino, o majazzeni, un locale dimesso dove i proprietari terrieri vendevano al dettaglio la propria produzione vinicola. L’osteria consisteva in uno spazio modesto, formato da una saletta d’ingresso e due tavolini, sui quali gli avventori consumavano un frugale pasto o un bicchiere di vino. In un’altra stanzetta quasi buia, adibita a cantina, erano sistemate le botti di vino, rosso e bianco, rigorosamente locale, la giara con l’olio d’oliva delle nostre colline,…

  • Donne al centro,  Le Sirene delle Eolie

    Donne e mare, un amore dimenticato

    “C’erano: il mare in ogni immaginabile luce, in tutti i suoi umori sopra e sotto la superficie; il vento e i vasti orizzonti; le nubi che avevano sempre nuove storie da raccontare e nuove facce; le notti stellate e le albe tranquille; i tramonti. A proposito di nubi, una mattina ne vedemmo di stranissime: il cielo appariva come solcato da strisce immani di cirri madreperlacei, molto alti e un poco irreali; su di essi s’era abbattuto un vento di traverso il quale aveva sfasciato ad una ad una le grandi strisce trasformandole in scimitarre capricciose e insolenti.” (Fosco Maraini, Le pescatrici di Hekura, 1954, p. 109). Che associazione esiste tra…

  • Donne al centro,  Le Sirene delle Eolie

    Ulisse e Lipari (Eolie): solo un mito?

    Alle origini dell’Odissea Se pensate che nelle Isole Eolie gli unici terremoti siano quelli tellurici, leggetevi questa storia: in una pittura murale che si conserva presso un’abitazione dell’antica città di Thera (Santorini, isole Cicladi), sarebbe raffigurata l’acropoli di Lipari così come si presentava ai marinai micenei venuti in avanscoperta nel centro del Mediterraneo. Le prove in un dipinto di Santorini e nei reperti ceramici E’ l’ipotesi avanzata dall’archeologo greco Christos Doumas. Nel dipinto vi sono raffigurate due città separate dal mare, sembrerebbe in due isole diverse: quella di sinistra, per alcuni inequivocabili aspetti geomorfici, dovrebbe essere Lipari, con una fortezza e delle abitazioni a ridosso delle colline verdeggianti, la piccola costa…

  • Donne al centro,  Le Sirene delle Eolie

    Le Sirene dell’antica Grecia

    Il canto magico delle Sirene Per i Greci e per i Romani le Sirene equivalgono al “canto magico“. Sono figlie di Acheloo e della musa Calliope. Ciononostante, le Sirene Aglaope (“colei che ha la voce splendida”), Pisinoe (“colei che seduce”), Telsinoe (colei che incanta) non sono proprio le dolci creature che il romanticismo ci ha tramandato. Anzi, sono creature inquietanti e sinistre, con la testa di donna e il corpo di uccello, zampe artigliate, a volte con il volto barbuto. Abitano nell’isola di Antemoessa (a nord della Sicilia), sanno cantare e suonare così bene da incantare chi le ascolta: i marinai, attratti dalla loro voce, fanno naufragio sull’isola dove vengono…

  • Donne al centro,  Le Sirene delle Eolie

    La pesca dei tonni in Sicilia

    I cammini dei tonni Ci sono testi specifici sulla storia della pesca in Sicilia, ma fra tutti merita particolare rilievo il testo di Francesco Carlo D’Amico, Duca d’Ossada, proprietario delle maggiori tonnare della costa tirrenica e appassionato studioso di cultura ittica. Il libro Osservazioni pratiche intorno alla pesca, corso e cammini de’ tonni in opposizione a quanto scrisse su tale oggetto l’avvocato Don Francesco Paolo Avolio…, nasce da una disputa letterario-scientifica contro le tesi dell’Avv. Avolio sui cammini dei tonni in Sicilia. I tonni dei fondali del Mediterraneo La tesi avanzata dal D’Amico si basa sulla conoscenza empirica dei percorsi compiuti dai tonni in Sicilia, nel messinese in particolare: questa…

  • Donne al centro,  Le Sirene delle Eolie

    Le Sirene del Giardino delle Delizie

    La storia dell’umanità in un trittico “Il Giardino delle delizie“ (olio su tavola di 220×389 risalente al 1480-1490 circa, conservato al Museo del Prado di Madrid) è il capolavoro dell’artista rinascimentale fiammingo Hieronymus Bosch. L’opera si presenta complessa e variegata nella sua offerta di immagini, simboli, collocazioni e colori, complessa almeno quanto la Bibbia che essa rappresenta in alcuni passaggi. La storia dell’umanità, infatti, è qui raccontata attraverso la morale cristiana medievale. Nella classica contrapposizione tra il Bene e il Male, l’artista crea tre pannelli, uno centrale e due laterali richiudibili su di esso. Prima dell’apertura la scena è dominata da una rappresentazione della Terra al momento della Creazione divina, quando…

  • Donne al centro,  Le Sirene delle Eolie

    La Danza delle Sirene

    Nel 1883 il pittore ungherese (di genitori francesi) Charles Edouard Boutibonne (1816-1897) realizzava quest’opera dedicata alle Sirene. L’argomento, molto trattato in ambito romantico, ancora una volta riconduce la figura della donna al mito, mescolando dei temi che sono diventati dei luoghi comuni. Boutibonne, che intitola il suo dipinto Mermaids Frolicking in the Sea (Sirene che amoreggiano nel mare), mette in rilievo non solo la bellezza assoluta della donna ma anche la sua potenza ammaliatrice, le sue doti di maggiore resistenza e compatibilità con le acque del mare, uniti ai temi del potere purificatore dell’acqua e della complicità fra donne, specie di fronte ai pericoli. L’artista, dal tratto accademico, già pittore ufficiale della Regina Vittoria (suo…

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