IL LIBRO
Le parole dipinte. Il «nuovo testamento» di Antonello da Messina
Un viaggio inedito tra arte, economia e rivoluzione tipografica nel Mediterraneo del Quattrocento.
Nel volgere del tardo Medioevo, mentre l’Europa si trasforma da sistema feudale a fucina del capitale e dei traffici mercantili, nasce e si forma una delle figure più geniali del Rinascimento: Antonello da Messina.
In questo saggio rigoroso e affascinante, l’autore guida il lettore in un percorso che va ben oltre la pittura, svelando come il maestro messinese sia stato un vero e proprio testimone oculare della rivoluzione di Gutenberg. Attraverso un’attenta analisi dei cinquantadue libri dipinti presenti nelle sue opere, il volume dimostra come i dettagli minimi, i cartigli, le rilegature e le miniature racchiudano documenti visivi e dati materiali che nessun archivio cartaceo ha conservato.
Dalla Napoli di Alfonso V d’Aragona — crocevia di umanisti, mercanti e maestri fiamminghi — alla Messina portuale e porosa, fino agli scambi con Venezia, Urbino e Bruges, il libro ricostruisce la “filiera dello studiolo” che unisce Jan van Eyck, Matteo Felice e Colantonio fino alla sintesi prospettica di Antonello.
Un’opera imperdibile per storici dell’arte, appassionati del Rinascimento e cultori della storia economica e culturale del Mediterraneo, che restituisce ad Antonello da Messina il ruolo di primo, vero artista europeo e interprete totale del suo tempo.
È possibile ricostruire la rivoluzione libraria di Gutenberg attraverso le tavole di Antonello da Messina?
I cinquantadue libri dipinti dal maestro messinese dicono di sì.
Nello spazio millimetrico di quelle opere emergono documenti d’archivio visivi, storicamente databili, testimoni diretti della rivoluzione tipografica che ha attraversato il Mediterraneo nella seconda metà del Quattrocento.
Le parole dipinte ripercorre le tappe di una formazione intellettuale snodatasi tra Messina, Napoli e Venezia, che trasforma il pittore in un testimone oculare del suo tempo, capace di registrare col pennello dati materiali che nessun archivio cartaceo ha conservato.
In questo volume l’autore propone un doppio livello di indagine: da un lato nuove ipotesi di identificazione fisiognomica, fondate sul confronto iconografico diretto con l’effigistica nota dell’epoca; dall’altro identificazioni documentarie verificabili, sostenute dal riscontro delle fonti e da inedite analisi paleografiche dei testi dipinti.
Ipotesi di lettura iconografica:
- Nel San Girolamo nello studio di Londra viene colta una straordinaria somiglianza fisiognomica con un volto noto della Roma cardinalizia del secondo Quattrocento;
- Nel Condottiero del Louvre, individuata una sorprendente coincidenza con l’iconografia tramandata di un celebre capitano di ventura del suo tempo;
- Crocifissione di Anversa, nuove suggestioni paesaggistiche nel confronto con vedute calabresi e campane;
- Nel San Girolamo nello studio, nuove analogie architettoniche con edifici napoletani, siciliani e pugliesi.
Identificazioni documentarie e filologiche:
- I detoponimici (le parole derivate da nomi di luogo) come strumento di autorappresentazione: analisi paleografica e filologica di tutti i cartigli delle opere superstiti;
- La “filiera” dello studiolo: Van Eyck, Matteo Felice, Colantonio, Antonello;
- Nei volumi a stampa e nelle opere di Antonello emerge il legame indissolubile tra Messina, Napoli, Roma e Venezia;
- La “biblioteca sacra”: dalla rivoluzione tipografica di Enrico Alding a Messina all’iconografia libraria di Antonello;
- L’Annunciata e il Verbo dell’arcangelo Gabriele;
- La risoluzione della datazione di nascita di Antonello attraverso la lettura crittografica del komboskini nel Polittico di San Gregorio.
In appendice, lo studio si arricchisce di una scheda critica dedicata a un quadretto inedito di collezione francese.
Un’indagine che dimostra come Antonello non si sia limitato a illustrare la parola, ma l’abbia cristallizzata, come fonte storica, in pittura.
INDICE
INTRODUZIONE
• Il Respiro di un uomo del Rinascimento 7
CAPITOLO I – LA BIBLIOTECA DEL FUTURO 13
• Ecce Homo (L’Aquila) 32
• San Girolamo penitente (Reggio Calabria) 34
• Vergine leggente (Milano) 36
• Vergine leggente (Baltimora) 39
• Polittico dei Dottori della Chiesa (Firenze) 41
• Il Trittico della Sapienza (Palermo) 44
• Polittico di San Gregorio (Messina) 45
• San Girolamo nello studio (Londra) 48
• Annunciazione (Siracusa) 54
• Pala di San Cassiano (Vienna) 56
• Annunciata (Palermo) 58
• Annunciata (Monaco) 63
CAPITOLO II – IL CARTIGLIO COME SIGILLO DEL TEMPO 68 …………….
• La firma confidenziale 69
• Vergine Advocata (Como) 70
• Crocifissione (Sibiu) 72
• Ecce Homo (L’Aquila) 75
• Ritratto maschile (Pavia) 77
• Ecce Homo (Genova) 79
• Ecce Homo (New York) 81
• Ecce Homo (Piacenza) 83
• Crocifissione (Londra) 85
• Polittico di San Gregorio (Messina) 87
• Ritratto di giovane (Berlino) 92
• San Girolamo e l’identità velata: Oliviero Carafa nel ritratto nascosto (Londra) 94
• Il modello napoletano: Matteo Felice e l’ombra di Van Eyck 96
• Crocifissione (Anversa) 100
• Salvator Mundi (Londra) 104
• Il Condottiero (Parigi) 107
• Ritratto Trivulzio: l’architettura del potere (Torino) 112
• Ritratto di Giovane (1478, Berlino) 114
CONCLUSIONI 116
NOTE 123
APPENDICE
• Elenco delle opere stampate a Messina nel Quattrocento 125
• Il “canovaccio” veneziano e l’inedito di Francia 126
LINEA DEL TEMPO 130
INDICE ANALITICO DEI NOMI, LUOGHI, MUSEI, OPERE 139
BIBLIOGRAFIA GENERALE 142
In questo volume l’autore, funzionario storico dell’arte presso le Gallerie degli Uffizi, ci guida in un viaggio inedito tra le pieghe dei cartigli e le miniature dei codici fiamminghi, propone identificazioni nuove e verificabili, fondate sul riscontro delle fonti e su inedite analisi paleografiche dei testi dipinti. In un’epoca in cui la stampa stava per cambiare per sempre il destino dell’umanità, Antonello da Messina intuiva che la parola non era solo un messaggio, ma un volume, un corpo, un sigillo del tempo.

L’AUTORE
Dario De Pasquale è Funzionario Storico dell’Arte presso le Gallerie degli Uffizi, dove svolge attività di tutela, studio e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, con particolare attenzione alla promozione culturale e alla curatela di iniziative editoriali e scientifiche.
Archivista e paleografo, ha maturato un’ampia esperienza nella ricerca e nella didattica, confluita in saggi, lezioni e conferenze su arte, storia e archivi, tenute in vari contesti accademici e culturali.








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