Alle Eolie la cultura è sempre più solidale

L’unione fa la forza

I Siciliani sono una popolazione tradizionalmente generosa. Pochi sanno che lo sono anche in campo culturale. Nell’ambito del progetto “Donne al centro del Mediterraneo“, portato avanti in collaborazione con l’ISA Eller Vainicher Conti di Lipari, importante è stato l’impegno degli alunni, dei docenti e della dirigenza coinvolti. Proprio loro si sono fatti portatori e sostenitori delle tradizioni culturali legate al loro territorio. Il prof. Dario De Pasquale ha coordinato il gruppo di lavoro, motivandolo e mettendo in atto le buone pratiche impartite dallo stesso, a titolo gratuito, nei corsi di digital marketing turistico tenuti presso lo stesso istituto scolastico di Lipari. Non solo: anche Lipari ha risposto e si sono fatti avanti alcuni donatori che ci sembra doveroso ricordare (così come da regolamento pubblicato sulla nostra brochure info-promozionale), in ordine cronologico:

  • Liberty Lines S.p.A.
  • Bar Gabbiano
  • Nunzio Profilio
  • Monica Aresu

La solidarietà siciliana, dunque, ha momentaneamente portato a quota 1.560,00 euro la somma utile per il raggiungimento dell’obiettivo di recupero della memoria delle donne lavoratrici delle Isole Eolie.



Ciò che verserai sarà dedotto fiscalmente, cioè ti sarà restituito dallo Stato quando presenterai la dichiarazione dei redditi.
L’importo è fiscalmente deducibile solo se effettuato tramite paypal, carta di credito, bollettino postale o bonifico.

ABC SIKELIA ONLUS: 
IBAN: IT97K0760116500001041054824 (Poste Italiane) – Causale: Donazione a favore del progetto “Le Sirene delle Eolie”.

* Agevolazioni sulle erogazioni liberali
1. DISCIPLINA A: In base alla normativa del D.P.R. 917/86 è possibile dedurre le donazioni per un importo non superiore a 30.000,00€ (NUOVO LIMITE INTRODOTTO CON LA LEGGE DI STABILITA’ 2015 N. 190/2014) o nel limite del 2% del reddito d’impresa annuo dichiarato.
 
2. DISCIPLINA B: In base al D.L. 35/2005 si possono dedurre dal reddito le donazioni, in denaro ed in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000€ annui.

Progetto “Donne al centro del Mediterraneo”

Il tema è uno dei più difficili: si parla di storia e di economia, di popoli e di mestieri. Eppure, i giovani Liparesi lo hanno abbracciato senza esitare e svolto in maniera encomiabile. Prima ancora che alle Isole Eolie arrivasse il turismo a dettare i ritmi dell’economia locale, gli isolani vivevano di pesca e di agricoltura. Riuscivano, con queste poche risorse, ad animare un commercio interno e con i porti più importanti dell’Italia meridionale. Uomini e donne si prodigavano per procurare a loro stessi e alle loro famiglie un sostentamento quotidiano. Mentre le attività agricole si sono notevolmente ridotte, la pesca continua il suo percorso commerciale, oggi del tutto affidato a figure maschili.

Ieri, invece, la pesca eoliana era anche femminile. Il perché è chiaro a intendersi: alle Eolie la manodopera scarseggiava e, in tempi di magra, due braccia in più costituivano una grande risorsa. Se aggiungiamo che, in alcuni periodi storici, gli uomini erano impegnati in altre attività lavorative (militari, imbarcati sulle navi, operai della pomice, emigranti ecc), si capisce come la donna eoliana fosse totalmente coinvolta nel mondo del lavoro. Da alcuni studi etnografici (in particolare di Fosco Maraini, anni ’50 del XX secolo), inoltre, apprendiamo come la donna fosse più portata per le immersioni in mare, sopportando più facilmente le escursioni termiche cui l’ambiente marino le sottoponeva nel corso dell’anno solare, e per le pubbliche relazioni, condizione indispensabile per alimentare il commercio.

Cosa abbiamo fatto

Gli studenti del progetto “Donne al centro del Mediterraneo – Le Sirene delle Eolie” della VBT dell’ISA Conti Eller Vainicher hanno mostrato tutto il coraggio e lo spirito necessari per portare a termine un lavoro di ricostruzione storica, sulla base di letture, di confronti, di colloqui con i pescatori di Marina Corta, di dati acquisiti dalle ultime donne pescatrici e dai loro parenti. Una raccolta di dati che hanno saputo convertire in elementi di attrazione turistica, in modelli utili per la trasmissione a tutto tondo della cultura eoliana. Ed ecco come le lavoratrici del mare, le pescatrici, trovano una brillante trasposizione nel culto delle sirene: portatrici di bellezza, di cultura, di storia. Di una memoria che non deve e non può essere calpestata da nessuno. Il futuro, per fortuna, è in mano a ragazze e ragazzi entusiasti, partecipi, rispettosi e dal grande cuore.

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INNAMORATI
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