Cimitero in una foto degli anni ’60: chi sa dove ci troviamo?


La storia dei cimiteri italiani è relativamente recente, poiché quasi sempre successiva all’editto napoleonico di Saint Cloud, il Décret Impérial sur les Sépultures, del 12 giugno 1804. Il decreto di Napoleone Bonaparte si preoccupava di raccogliere la normativa vigente per le strutture cimiteriali, risolvendo non solo un grave problema di natura igienico-sanitaria, ma intervenendo con una misura di democrazia cimiteriale.

Fra le innovazioni introdotte, l’obbligo di costruire tali strutture fuori dalla mura cittadine e di riservare lo stesso trattamento a tutti i defunti. Per gli illustri era consentito aggiungere un epitaffio o una decorazione a ricordo.

Sempre da Saint Cloud partì l’editto Della Polizia Medica destinato al territorio italico, il 5 settembre 1806. I due decreti non furono esenti da feroci polemiche da parte dei puristi laici e degli uomini di Chiesa, poiché privava dell’afflato mistico e religioso le sepolture, prevedendone non solo un livellamento estetico ma consentendo anche l’uso di fosse comuni.

La reazione creò nuovi spazi per i cimiteri monumentali, creati appositamente per conservare il ricordo dei propri avi, rappresentandoli non solo in epitaffi ma anche in straordinarie statue, originali bassorilievi e singolari cappelle. Trovavano posto così le cosiddette città dei morti, destinate a riprodurre schemi architettonici e stili artistici già presenti nella città dei vivi.

Anche il Novecento ha visto la costruzione di nuovi complessi cimiteriali. In questa foto, ne mostriamo un esempio, su progetto di stile razionalista, austero, ma monumentale. Sullo sfondo, lungo un crinale montuoso, s’intravede un castello o una fortezza. Chi ha spesso questo paesaggio sotto gli occhi saprà certamente individuare la zona immortalata in questo ormai antico fotogramma. 

Apriamo il contest fotografico!

Chi vuole cimentarsi in questa ricerca? 

Alla scopritore l’ardua sentenza. Il suo nome sarà pubblicato all’interno di questo stesso articolo e vincerà un libro di storia tratto dalla nostra collana.

In bocca al lupo o e sotto a chi tocca! 


 

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